No,quello che vedete nella foto a sinistra non è un fiume,o una coltivazione di riso ,ma semplicemente un terreno coltivato ad alberi da frutto che a causa di uno scoppio di una tubatura,ormai obsoleta,del consorzio di bonifica , finisce per inondare interi ettari di piante di pesco,arancio,albicocco ecc.con tutto ciò che ne consegue.
Vi chiederete a questo punto cosa può interessarvi ,se tutto ciò causa dei danni,se pur di rilevante importanza, alla mia coltivazione?Adesso vi spiego.
L'esondazione avvenuta in data 23/05/08 cioe ieri mattina alle 6:00 circa è forse la decima avvenuta nell'arco di 7-8 anni,una all' anno circa,(in alcuni casi la rottura è avvenuta anche due volte l'anno).
Ogni anno quindi ,appena mi accorgo della perdita, mi tocca chiamare subito gli addetti del consorzio di bonifica che tempestivamente chiudono le loro saracinesche.
Il bello viene adesso,perche i tempi di ripristino della fornitura di acqua per l'irrigazione è circa di una settimana,se poi aggiungiamo il fatto che, questo tratto di conduttura è uno snodo principale per Policoro, (eroga il servizio nel territorio che va dalla ss106 jonica verso mare)e che siamo in un periodo delicato per le colture, già interessato da carenza idrica,il gioco è fatto.
Risultato gli agricoltori di metà Policoro avranno grossi problemi per il loro raccolto,che significherà meno soldi per loro, e l' economia del nostro paese in ginocchio...
Sono passati 7-8 anni e forse più,decine di riparazioni,soldi buttati,servizio non reso al cittadino e ancora non sono in grado di risolvere definitivamente il problema?
Mi inchino dinanzi all'ennesimo ente carrozzone della regione basilicata,un fiore all'occhiello per la nostra regione non c'è che dire.
A proposito coloro i quali sono interessati alla cessazione del servizio idrico e che a causa di esso hanno subito danni a colture di ogni genere,consiglio di rivolgersi ad un loro legale per chiederne il risarcimento.
Se ci sono delle responsabilità dell'ente è giusto che paghi,non possono essere sempre i più deboli a rimetterci...
Un abbraccio Amedeo
Vi chiederete a questo punto cosa può interessarvi ,se tutto ciò causa dei danni,se pur di rilevante importanza, alla mia coltivazione?Adesso vi spiego.
L'esondazione avvenuta in data 23/05/08 cioe ieri mattina alle 6:00 circa è forse la decima avvenuta nell'arco di 7-8 anni,una all' anno circa,(in alcuni casi la rottura è avvenuta anche due volte l'anno).
Ogni anno quindi ,appena mi accorgo della perdita, mi tocca chiamare subito gli addetti del consorzio di bonifica che tempestivamente chiudono le loro saracinesche.
Il bello viene adesso,perche i tempi di ripristino della fornitura di acqua per l'irrigazione è circa di una settimana,se poi aggiungiamo il fatto che, questo tratto di conduttura è uno snodo principale per Policoro, (eroga il servizio nel territorio che va dalla ss106 jonica verso mare)e che siamo in un periodo delicato per le colture, già interessato da carenza idrica,il gioco è fatto.
Risultato gli agricoltori di metà Policoro avranno grossi problemi per il loro raccolto,che significherà meno soldi per loro, e l' economia del nostro paese in ginocchio...
Sono passati 7-8 anni e forse più,decine di riparazioni,soldi buttati,servizio non reso al cittadino e ancora non sono in grado di risolvere definitivamente il problema?
Mi inchino dinanzi all'ennesimo ente carrozzone della regione basilicata,un fiore all'occhiello per la nostra regione non c'è che dire.
A proposito coloro i quali sono interessati alla cessazione del servizio idrico e che a causa di esso hanno subito danni a colture di ogni genere,consiglio di rivolgersi ad un loro legale per chiederne il risarcimento.
Se ci sono delle responsabilità dell'ente è giusto che paghi,non possono essere sempre i più deboli a rimetterci...
1 commento:
Who are you that visited my blog (rondonlemedoprado.blogspot.com)?Thank you for your compliments. Grazie!
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